VOTIGNO DI CANOSSA E REGGIO EMILIA

7 marzo 2026

costo 135 euro

 

La storia di Votigno di Canossa è strettamente legata a quella della Contessa Matilde di Canossa e al periodo di lotta tra Impero e Papato. Il piccolo paese fortificato aveva un importante funzione perché, grazie alla sua posizione strategica nascosta dalle colline, riusciva ad ospitare i soldati di Matilde. Un importante segno del ruolo di Votigno di Canossa è l’alta torre medievale. Questa era utilizzata come torre di avvistamento, rifugio e difesa.

Votigno ospita un centro culturale buddhista ovvero La Casa del Tibet. Fondato a marzo del 1990 grazie al medico reggiano Stefano Dallari, questo centro è il primo in Europa e l’unico in tutta Italia. L’importanza della Casa del Tibet ha raggiunto il Dalai Lama in persona che, durante una sua sosta nei pressi di Reggio Emilia, decise di visitarlo. Dunque a partire dal 25 Ottobre 1999 con la benedizione del “maestro spirituale” la Casa del Tibet e il Museo del Tibet aprirono al pubblico.

Ma non è finita qui. Al centro del borgo si trova una scacchiera con caselle bianche e nere a misura umana! Qui durante le innumerevoli feste medievali e in occasioni speciali, si giocano partite di dama.

 

REGGIO EMILIA

Piazza Prampolini, per tutti Piazza Grande, il cuore della città. Su questa piazza si affacciano il Palazzo Comunale, il Duomo, la Torre del Bordello e quella dell’Orologio, il Battistero e il Palazzo del Monte e delle Notarie.

La Torre del Bordello è alta 51 metri e si chiama così perché dall’anno di costruzione (1468) è sempre stata accanto al “castelletto”, ovvero il bordello comunale.

A volte apre e consente di salire sino in cima per ammirare il panorama, ma bisogna informarsi perché spesso è chiusa.

Di fronte è situato il Palazzo del Monte di Pietà con la Torre dell’Orologio nella quale ci sono tre campane.

Davanti al palazzo c’è la Fontana del Dio Crostolo, il fiume che scorreva dentro Reggio Emilia e di cui fu poi modificato il percorso.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è in stile romanico e risale all’857, però è stata completamente rifatta nel 1500 circa così come la vediamo oggi.

La facciata, opera di Prospero Sogari detto il Clemente, è incompleta, e a lui – e bottega – si devono anche (fra le altre) le statue di Adamo ed Eva sul portale centrale.All’interno sono da vedere alcune cappelle rivestite di marmi pregiati come il sepolcro di Orazio Malaguzzi, il monumento funebre di Valerio Malaguzzi di Bartolomeo Spani, la Cappella Fiordibelli. In quest’ultima è accolta l’”Assunzione di Maria Vergine San Pietro in cattedra e San Girolamo” del Guercino. Ma ci sono anche Accanto al duomo c’è il Battistero di San Giovanni, con la fonte battesimale e l’affresco Battesimo di Cristo di Francesco Caprioli.altre opere di pregio come quelle di Palma il Giovane, il Pomarancio, Federico Zuccari.

Palazzo del Comune, il luogo in cui ha sede il museo e la sala del Tricolore.

Appena si accede all’interno del palazzo si può vedere la statua di Marco Emilio Lepido, il fondatore della città romana da cui Reggio prende il nome. Sempre al piano terra c’è l’omaggio di 90 artisti contemporanei che attraverso le loro opere hanno rielaborato l’idea del tricolore italiano.

All’interno del palazzo ci sono alcune sale con affreschi del 1700 e dipinti del 1800, poi il museo che racconta la storia dell’unità d’Italia e del Tricolore.Il gioiello del museo è la Sala del Tricolore, opera dell’ingegnere bolognese Ludovico Bolognini. Molto emozionante vederla, considerato che proprio qui, il 7 Gennaio 1797, si riunirono i rappresentanti di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara per proclamare la Repubblica Cispadana.

In quell’occasione fu adottata la bandiera a tre colori (verde-bianco-rosso) che nel 1848 divenne la bandiera nazionale italiana.

Basilica della Ghiara

La chiesa nasce per la fede e devozione del popolo reggiano riconoscente verso la beata Vergine Maria per i numerosi benefici ricevuti.all’interno è custodito il capolavoro del Guercino, la “Crocefissione di Cristo, con ai piedi la Madonna e i Santi Maria Maddalena, San Giovanni e San Prospero“.

La chiesa è molto imponente, ha una grande cupola e una torre campanaria incompiuta, la facciata è in laterizio, con inserti in marmo bianco e sul portale centrale c’è un bassorilievo in marmo con la Vergine della Ghiara scolpito da Salvatore da Verona.

L’interno è riccamente decorato con uno stile di transizione fra il Rinascimento e Barocco.L’opera imperdibile è la pala del Guercino, ma ce ne sono altre da ammirare come il ciclo di affreschi della Scuola dei Carracci, la splendida cupola delle Sibille di Alessandro Tiarini, affreschi di Luca Ferrari allievo di Guido Reni.

Infine, c’è il Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara che conserva e valorizza il patrimonio artistico della Basilica con opere di Carracci, Guercino, Tiarini e altri. Disposto su 4 piani accoglie argenterie, oreficerie, candelieri seicenteschi e altre preziose opere.

Chiesa di San Prospero.

Costruita nel 997 fu completamente rifatta nel XVI secolo ed è il luogo di culto più amato dai reggiani, perché custodisce le spoglie di San Prospero, patrono della città.

Nonostante sia riconosciuta come una chiesa barocca, è un’importante testimonianza del rinascimento emiliano. La facciata è della metà del Settecento e ospita undici statue di santi protettori e dottori della Chiesa. Sui lati del sagrato ci sono sei caratteristici leoni in marmo rosso di Verona, a destra della facciata si erge il campanile ottagonale incompleto.L’interno è semplice e solenne, ma ricco di opere d’arte. Troviamo qui uno dei cicli di affreschi più belli d’Italia ovvero il Giudizio Universale di Camillo Procaccini, il prezioso coro in legno e una copia de “La Notte”, capolavoro del Correggio rubato dal Duca di Modena.

LA QUOTA COMPRENDE:
viaggi in bus granturismo con posti preassegnati
accompagnatore per tutta la durata del viaggio
pranzo con bevande
ingressi
visite guidate come da programma
assicurazione medico bagaglio
LA QUOTA NON COMPRENDE:
assicurazione annullamento 20 euro
navetta da e per punto di incontro 20 euro a tratta
extra in genere e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

 

foto CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=75203